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Smart water meter a doppio circuito: più affidabilità per le Utility

Nel settore idrico, scegliere uno smart water meter non significa solo adottare una tecnologia più evoluta rispetto ai contatori tradizionali. Significa anche valutare con attenzione l’affidabilità del dispositivo nel tempo, soprattutto quando viene installato in condizioni ambientali difficili e chiamato a garantire continuità di misura e di fatturazione per tutta la sua vita legale.

In questo contesto, l’architettura a doppio circuito elettronico rappresenta una soluzione strategica: migliora la resilienza del misuratore, protegge la funzione metrologica e contribuisce a salvaguardare il fatturato delle Utility.

Perché l’affidabilità di uno smart water meter è fondamentale per le Utility

Gli smart meters sono dispositivi intelligenti e, proprio per questo, possono introdurre nuove sfide per le Utility che li utilizzano.

Nel caso degli smart meter idrici, il rischio tecnologico è concreto. Gli smart water meter sono spesso installati in condizioni ambientali critiche, come pozzetti, scantinati o locali interrati, dove possono essere esposti a immersioni prolungate o a infiltrazioni di umidità all’interno del misuratore e della sua elettronica di bordo.

A queste criticità si aggiunge il tema della connettività.

Il posizionamento in ambienti chiusi o interrati può ostacolare il segnale radio, che incontra maggiori difficoltà nel raggiungere gli apparati di raccolta dati, siano essi torri di telecomunicazione, concentratori o palmari. Questo costringe il dispositivo a uno sforzo energetico elevato per agganciare la rete di trasmissione dei dati.

In uno scenario di questo tipo, l’affidabilità dello smart water meter e la sua resistenza nel tempo diventano requisiti essenziali.

smart water meter doppio circuito

Il limite dei misuratori mono-circuito: quando un guasto mette a rischio il fatturato

Un misuratore intelligente di bassa qualità, soggetto al rischio di malfunzionamenti o addirittura di totale non funzionamento, può risultare molto più dispendioso rispetto a un contatore meccanico tradizionale poco performante.

In uno smart meter dotato di un unico circuito elettronico, infatti, un guasto all’elettronica può causare la perdita completa della funzionalità del dispositivo. Questo significa non solo la “morte” dell’apparato, ma anche la perdita del fatturato associato.

Al contrario, pur con tutti i limiti della tecnologia meccanica, un contatore tradizionale garantisce almeno la disponibilità del dato di consumo, senza esporsi ai rischi tipici dell’elettronica, come malfunzionamenti o esaurimento precoce delle batterie.

Per questo motivo, quando si parla di affidabilità degli smart meter acqua, la continuità della funzione metrologica per tutti i 13 anni di vita legale diventa un requisito sostanziale.

L’esperienza ultradecennale del settore gas: il valore dello smart meter a doppio circuito

Per aumentare l’affidabilità dei dispositivi metrologici elettronici, il settore del gas utilizza da decenni un’architettura basata sullo sdoppiamento della componentistica elettronica.

In pratica, l’elettronica viene suddivisa in due domini distinti:

  • Un circuito metrologico, responsabile della misura e dell’elaborazione dei segnali provenienti dai sensori;
  • Un circuito trasmissivo, dedicato alla gestione delle comunicazioni con i sistemi di raccolta dati.

Questa logica di separazione rappresenta la base dello smart meter a doppio circuito, una soluzione progettata per aumentare resilienza e continuità operativa.

Due circuiti, due batterie: come funziona l’architettura WaterTech

L’architettura WaterTech nasce da una logica già ampiamente collaudata nel settore gas, ma che oggi l’azienda ha introdotto anche nello smart metering idrico per aumentare affidabilità e continuità operativa.

Un approccio già consolidato nel mondo gas, applicato al settore idrico

Gli smart water meter ultrasonici di WaterTech sono dotati di due circuiti elettronici, alimentati da due batterie separate:

  • un circuito e una batteria dedicati interamente alla funzione metrologica;
  • un secondo circuito, con la relativa batteria, interamente riservato alla funzionalità trasmissiva.

Due batterie con funzioni e comportamenti diversi

Le due batterie sono tecnologicamente differenti e lavorano secondo logiche molto diverse.

I sensori piezometrici, cioè la funzione metrologica, richiedono un’alimentazione stabile e costante, ma di bassa potenza. La batteria associata deve quindi rilasciare quantitativi di energia contenuti, in modo continuativo.

I moduli di comunicazione, invece, pur lavorando con una frequenza molto inferiore, richiedono picchi di potenza decisamente più elevati. La batteria dedicata alla trasmissione deve quindi alternare lunghe fasi di riposo, in cui rimane dormiente, a brevissime fasi di attività in cui è chiamata a rilasciare grandi quantità di energia.

Per questo motivo, nello smart meter a doppio circuito, lo sdoppiamento dei circuiti e delle batterie non è una semplice separazione concettuale, ma un vero isolamento fisico e funzionale. Ogni circuito opera in maniera indipendente, secondo logiche differenti e ottimizzate.

Perché uno smart water meter a doppio circuito protegge la continuità della fatturazione?

La separazione tra funzione metrologica e funzione trasmissiva genera una serie di vantaggi concreti, particolarmente rilevanti per le Utility, garantendo continuità operativa e affidabilità nel tempo.

Maggiore resilienza e minore rischio di perdita del dato

Il principale vantaggio di questa architettura è la maggiore resilienza del dispositivo.

Invece di avere un unico serbatoio di energia, come accade nei contatori mono-circuito, il misuratore dispone di due riserve indipendenti: una per la metrologia e una per la trasmissione.

Se il modulo di comunicazione dovesse presentare un malfunzionamento o un consumo superiore alle attese (dovuto ad un uso più intesivo), la funzione metrologica continuerebbe comunque a operare in modo indipendente, preservando la capacità del meter di misurare correttamente.

Questo approccio riduce drasticamente il rischio di perdita del dato, uno dei problemi più critici nella gestione dei network per i servizi a rete.

Continuità della funzione fiscale anche in caso di guasto trasmissivo

Anche nel caso, pur sfavorevole, di esaurimento della batteria dedicata alla trasmissione, il contatore rimane pienamente operativo dal punto di vista metrologico.

In altre parole, lo smart water meter continua a svolgere in modo valido e preciso la propria funzione fiscale, pur non essendo più in grado di trasmettere il dato.

Questo significa che il misuratore continua a garantire la continuità della misurazione e contribuisce a salvaguardare la continuità della fatturazione.

Perché il rischio sulla batteria trasmissiva non è sempre prevedibile

L’esaurimento della batteria trasmissiva non è necessariamente legato a un difetto di fabbricazione.

Può dipendere anche da molte variabili operative, tra cui (a solo titolo di esempio):

  • Frequenza delle comunicazioni
  • Qualità del segnale radio
  • Caratteristiche morfologiche del territorio
  • Condizioni di installazione
  • Protocollo utilizzato
  • Temperatura esterna
  • Condizioni atmosferiche
  • Intensità d’uso del dispositivo

Si tratta quindi di un rischio spesso non completamente controllabile, né dal produttore degli smart meter né dall’Utility che li utilizza.

Proprio per questo, nell’ottica di aumentare l’affidabilità degli smart meter acqua, diventa fondamentale adottare soluzioni capaci di minimizzare l’impatto di una simile eventualità.

Smart water meter più affidabili per il futuro del Servizio Idrico Integrato

L’architettura a doppio circuito e doppia batteria, già ampiamente consolidata nel mondo dei misuratori intelligenti del gas, rappresenta anche nel settore idrico un passo strategico verso una maggiore affidabilità.

Per WaterTech, applicare questa logica agli smart water meter significa rendere disponibili contatori più robusti, più duraturi e più resilienti, progettati per mantenere la continuità della funzione metrologica e raggiungere concretamente i 13 anni di vita richiesti.

In un contesto in cui la continuità della misura incide direttamente sulla continuità della fatturazione, uno smart meter acqua a doppio circuito non è solo una scelta tecnologica: è una scelta di affidabilità.