Contatori tradizionali per l’acqua
Sono chiamati “tradizionali” quei contatori che per misurare i consumi e i flussi dell’acqua usano un sistema meccanico. Il fluido entra in una camera dove si trovano dei meccanismi che ruotano sotto la spinta del passaggio dell’acqua e che trasmettono il movimento a una orologeria meccanica, in cui i rulli numerati indicano la quantità di acqua che sta attraversando il contatore.
La tecnologia per misurare i consumi d’acqua è stata di tipo prettamente meccanico per circa 200 anni. Fino all’avvento dello smart meter, innovazione che ha rivoluzionato il modo di misurare i flussi, il contatore per l’acqua non ha visto grandi rivoluzioni tecnologiche, restando sempre simile sia nelle tipologie sia nelle parti meccaniche.
La grande differenza è costituita dai materiali e dagli accorgimenti strutturali che si traducono in accuratezza della misura, in durata e affidabilità nel tempo. Ancora oggi il contatore tradizionale viene usato in tutto il mondo anche se la tecnologia elettronica e la ricerca di sostenibilità della risorsa acqua sta decretando il successo dei nuovi contatori statici.
WaterTech è nata come azienda d’eccellenza nel campo della misura per l’acqua. Grazie alla grande qualità nel campo dei misuratori meccanici vendiamo milioni di contatori in ogni parte del mondo. Prodotti con prestazioni elevate che soddisfano e superano gli standard richiesti dalle stringenti direttive in fatto di erogazione di servizi idrici, contabilizzazione dei consumi e tutela della risorsa.
Le caratteristiche dei contatori meccanici per l’acqua
I contatori tradizionali sono principalmente di due tipologie: a turbina o a pistone.
Nei modelli a turbina all’interno del corpo del contatore è presente una turbina che, ruotando attorno ad un perno, rileva la velocità dell’acqua che passa internamente al misuratore. La velocità di rotazione è proporzionale alla portata di acqua: più la turbina gira velocemente maggiore è il volume dell’acqua che scorre. La conta dei giri viene registrata da rulli numerati che, collegati con un albero di trasmissione, si muovono con un meccanismo a orologeria. Esistono due diverse tipologie di contatori d’acqua a turbina: a getto singolo o a getto multiplo. Come dice il nome, nel contatore a getto singolo, l’acqua entra nella camera di misura attraverso un unico condotto e impatta direttamente contro la turbina; nel contatore a getto multiplo, invece, l’acqua entra nel contatore dal condotto d’ingresso del corpo per poi raggiungere e mettere in rotazione la turbina mediante un gruppo misuratore (detto anche distributore), che divide tale flusso d’acqua in tanti diversi getti. Uno dei grandi vantaggi dei misuratori a turbina, sia a getto singolo che multiplo, è che il meter continua a funzionare anche in caso di eventuale presenza di sedimenti e impurità.
L’altra grande famiglia di contatori meccanico-tradizionali è quella del tipo a pistone rotante. Presenta al suo interno una camera con volume noto che, riempita dal foro d’entrata, viene spinta dalla forza stessa della pressione a ruotare fino ad aprire un foro d’uscita che la svuota. In pratica, questa tipologia di misuratore è basata su un pistone che, spinto dall’acqua, ruota in modo ciclico ed ogni rotazione completa corrisponde ad un volume noto. Le rotazioni, a loro volta, fanno muovere i rulli che misurano il consumo. I contatori a pistone, anche se molto precisi, sono poco usati a causa dell’elevata sensibilità di questi strumenti alla qualità dell’acqua e si bloccano in presenza di particolato solido. Il flusso dell’acqua si ferma e può essere ripristinato solo con un intervento manuale, con conseguente pesante disagio per il cliente finale.
WaterTech, vantando un’ampia esperienza nel campo dello smart metering acqua e gas, offre prodotti altamente avanzati, che garantiscono top performances in tutte e 3 le funzionalità: gli smart meter WaterTech, infatti, vantano una impareggiabile precisione di misura, abbinata alla massima capacità di logging e di trasmissione.
I rulli
I rulli costituiscono la parte visibile della misura. Colore ed etichette sono stabilite per legge, quindi sono sempre uguali su ogni contatore meccanico. La differenza è data dal fatto che possono essere:
- bagnati: immersi nell’acqua, senza separazione dalla camera di misura;
- asciutti: completamente all’asciutto e separati dalla camera di misura;
- protetti: separati in una camera stagna riempita di un liquido protettivo.
Sebbene disponga di tutte e tre le tipologie, WaterTech suggerisce per i suoi contatori meccanici la soluzione a rulli protetti perché, rispetto a quelli bagnati, sono più resistenti e non sono soggetti nel corso del tempo alla perdita di leggibilità. In comparazione con quelli asciutti, invece, hanno il vantaggio di non essere manipolabili o frodabili. La protezione è data da una camera stagna all’interno del corpo del contatore riempita di apposito liquido. Questo accorgimento permette di evitare l’utilizzo di giunti magnetici e assicura la massima leggibilità per tutta la vita del contatore.
Contatori meccanici di massima qualità
In tutte le tipologie di misuratori, la qualità è stabilita da un fattore R, che è dato dal rapporto fra la portata permanente (Q3) e la portata minima (Q1). La gran maggioranza dei contatori meccanici a turbina offerti sul mercato presenta una performance metrologica di R160.
WaterTech, nella sua gamma di contatori a turbina tradizionali, vanta prodotti che arrivano addirittura a R400: si tratta dei contatori meccanici a turbina più precisi del mondo. Il portfolio di soluzioni meccanico-tradizionale proposti è estremamente ampio, comprendendo sia contatori a pistone, sia contatori a getto singolo e a getto multiplo (disponibili nelle varianti a rulli bagnati, asciutti e protetti). Un’offerta completa ed affidabile, in quanto tutti i misuratori WaterTech garantiscono prestazioni impareggiabili, stabilità della misura nel tempo e grande resistenza e solidità.
Alla produzione di contatori tradizionali, da sempre presenti nel nostro catalogo, affianchiamo anche quella di innovativi ultrasonic water meters, come SONATA e OCTAVE, frutto della collaborazione con ARAD Group, di cui facciamo parte.
Sebbene i misuratori ad ultrasuoni rappresentino certamente il futuro della metrologia, non sempre lo statico è la migliore soluzione. Utilities diverse, con storie, esigenze, territori gestiti, tipologia di utenze e background differenti possono richiedere soluzioni altrettanto dissimili. In certe determinate situazioni, per certi specifici utilizzi, i contatori tradizionali possono ancora risultare soluzioni valide ed utili. Inoltre, piuttosto che puntare su static meters economici ma di bassa qualità (costruiti con materiali scadenti, batterie di dimensioni troppo ridotte, capacità metrologica bassa, ecc…), è molto più saggio scegliere contatori meccanici di alta qualità, più solidi, consolidati e stabili.